Orchestra della scuola

Tirocinio Formativo Attivo

Tirocinio Formativo Attivo a.s.2016/2017

PIANO DI REALIZZAZIONE E SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ DI TIROCINIO

In riferimento alla nota della Direzione Generale - Ufficio IV - "Pubblicazione Elenco Regionale delle Istituzioni scolastiche della Puglia accreditate per l’a.s. 2016/2017" Prot.AOODRPU.19737  del 16 novembre 2016 l'Istituto Comprensivo Giovanni Giannone è stato accreditato quale sede di tirocinio formativo attivo per la Regione Puglia.

Tale pagina web sarà accessibile a tutti e facilmente consultabile dagli Atenei, dai Tirocinanti e dall'Ufficio IV per le azioni di monitoraggio.

  1. Elenco degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato disponibili a svolgere il compito di tutor con il rispettivo curriculum vitae.
  2. Piano di realizzazione e di svolgimento delle attività di tirocinio.

 

CLASSI DI CONCORSO ED ELENCO TUTOR

Secondo quanto disposto dalla nota USR Puglia Prot.AOODRPU.19737  del 16 novembre 2016, ed in ottemperanza al D.M. 93/2012 art.2 comma 3 si pubblicano le seguenti informazioni: 

  • Elenco delle classi di concorso previste con numero sempre aggiornato di posti disponibili per tirocinanti;
  • Elenco degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato disponibili a svolgere il compito di tutor con il rispettivo curriculum vitae.
  • Piano di realizzazione e di svolgimento delle attività di tirocinio.

 

 ELENCO DOCENTI DISPONIBILI A SVOLGERE ATTIVITA’ DI TUTORATO

 

 Il tirocinio rappresenta un’innovazione che ridefinisce profondamente l’impianto metodologico della formazione universitaria. Un’innovazione in qualche modo necessaria rispetto agli assetti curricolari dei nuovi Corsi di laurea, non più limitati alla mera trasmissione di conoscenze astratte, ma volti a formare “competenze”, intese come capacità d’uso del sapere nei contesti d’esercizio delle professioni.

Al fine di preparare professionisti flessibili, destinati all’attività diretta con altre persone, con compiti di orientamento e di guida per la crescita, per il recupero o la riabilitazione, e capaci di programmare, sperimentare, valutare i processi di socializzazione e acculturazione attivati nelle varie agenzie formative del territorio, è costante l’impegno nella costruzione di percorsi formativi caratterizzati da una logica che non sia unicamente accademica. I tutor sono condotti ad un continuo e costante interrogarsi circa le competenze che gli studenti devono acquisire, la natura e la funzione delle attività formative e le particolari modalità attuative, in modo da poterle inserire in una coerente organizzazione curricolare.

Il tirocinio costituisce, pertanto:

  • un’importante esperienza formativa;
  • un’occasione per applicare e verificare modelli e schemi concettuali, appresi durante il corso di studio, alla realtà operativa della scuola;
  • un momento utile per constatare i propri interessi all’interno di uno specifico contesto lavorativo professionale; 
  • una modalità efficace per comprendere a fondo le logiche di funzionamento delle scuole ospitanti;
  • una valida occasione per allacciare rapporti professionali preziosi;
  • un’opportunità per raccogliere materiale informativo utile ai fini della stesura della tesi di laurea ed approfondire l’argomento di ricerca di proprio interesse.
     

Finalità

Il tirocinio è parte integrante del corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria quale esperienza di sintesi fra competenze teoriche e operative, attraverso la formula del tirocinio indiretto, svolto nelle Università, e del tirocinio diretto, svolto nelle scuole.

Ha lo scopo di preparare ed avvicinare gradualmente gli studenti all'esercizio della loro futura professione. L’osservazione diretta e partecipata di reali contesti lavorativi, preparata e, successivamente, supervisionata in ambito universitario, costituisce per ogni studente un graduale inserimento nel mondo del lavoro, poiché gli consente di prendere coscienza dell’effettiva realtà del mondo della scuola.

Il tirocinio concorre a:

  • sviluppare la consapevolezza di una pratica costruita e interpretata alla luce della teoria e di una teoria che scaturisce dall’esperienza e dalla sua riflessione;
  • sviluppare modalità di apprendimento in loco e confrontare modi diversi di costruire conoscenze;
  • sviluppare l’auto-consapevolezza e la coscienza critica sulle strategie di insegnamento e sulla funzione docente.

PATTO FORMATIVO

Il Tutor deve:

  • rispettare quanto stabilito nel Progetto di Tirocinio e correlarsi con il Tutor Coordinatore e con il Tutor Organizzatore;
  • presentarsi in modo chiaro e trasparente, deve essere coerente;
  • essere un facilitatore dell’apprendimento fornendo supporto attraverso risorse, conoscenze teoriche, esperienze idonee;
  • svolgere un’azione di guida, di sostegno e di orientamento portandolo all’atteggiamento riflessivo;
  • valutare e stimolare l’autovalutazione del Tirocinante per orientarlo verso una didattica innovativa;
  • portare a conoscenza del Tirocinante il codice deontologico dell’insegnante.

Il Tirocinante deve:

  • seguire le indicazioni del Tutor e degli Insegnanti Ospitanti e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo o ad altre evenienze;
  • essere responsabile del proprio percorso formativo assumendo un atteggiamento propositivo privo di schemi mentali pregressi;
  • inserirsi nel contesto scolastico rispettando gli obblighi di riservatezza circa le notizie relative di cui venga a conoscenza;
  • rispettare i regolamenti della scuola e le norme in materia di igiene e sicurezza.

 COMPETENZE in uscita dello studente:

Nel processo formativo finalizzato alla costruzione del profilo del futuro insegnante il tirocinio concorre all'acquisizione di

  • competenze disciplinari
  • competenze psico-pedagogiche
  • competenze metodologico - didattiche
  • competenze didattiche atte a favorire l'integrazione scolastica di alunni con disabilità
  • competenze linguistiche di lingua inglese
  • competenze digitali

Nello specifico:

  • Predisporre attività atte a promuovere in ogni alunno metodi di apprendimento autonomi, flessibili, riflessivi e critici.
  • Relazionarsi con i singoli alunni, con l’intero gruppo classe e con le figure operanti nell’ambito scolastico
  • Operare con alunni in difficoltà (Handicap e DSA), porre attenzione e cura al loro sviluppo integrale.
  • Progettare e gestire gli interventi di apprendimento
  • Rendere significative e motivanti le attività didattiche per stimolare interesse in tutti gli alunni.
  • Auto-valutare in itinere le proprie competenze per realizzare la formazione continua.
  • Partecipare alla gestione della scuola.
  • Utilizzare gli strumenti tecnologici e la “rete”.
  • Rispettare il codice deontologico.
  • Aver acquisito capacità di lavorare con ampia autonomia anche assumendo responsabilità organizzative.
  • Aver acquisito capacità pedagogiche, didattiche, relazionali, gestionali.
  • Essere in grado di gestire la progressione degli apprendimenti adeguando i tempi e le modalità alla classe, scegliendo di volta in volta gli strumenti più adeguati al percorso previsto (lezione frontale, discussione, simulazione, cooperazione, laboratorio, lavori di gruppo).

 

METODOLOGIA

L’orientamento di ricerca pedagogica al quale il tutor farà riferimento lungo tutto il percorso formativo sarà quello della ricerca-azione in cui avviene una comunicazione simmetrica tra i protagonisti. Tale modello vede l'insegnante come ricercatore, l'insegnante che riflette sulla propria pratica didattica, che si pone domande, che indaga e raccoglie dati sugli aspetti problematici individuati, che attua percorsi alternativi per arrivare a migliori risultati.

L’acquisizione di un abito mentale riflessivo avverrà attraverso l’acquisizione del modello ALACT proposto da Korthagen che costituisce una valida procedura per lavorare in modo scientifico e quindi verificabile e rendicontabile.

 

LUOGHI 

Università – Scuola – Classe – Territorio

 

TEMPI

Nel corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria le ore di Tirocinio Indiretto e Tirocinio Diretto sono complessivamente 600 e si effettuano dal II anno di corso fino al V.

Il tirocinio indiretto si realizza presso l’Università, attraverso momenti d’informazione organizzati per moduli tematici, di riflessione e di rielaborazione in piccoli gruppi su aspetti inerenti gli obiettivi formativi e problematiche individuate nelle situazioni di tirocinio diretto.

Il tirocinio diretto si svolge con la presenza degli studenti nelle classi delle scuole disponibili all’accoglienza dei tirocinanti. Il tirocinio diretto permettere al Tirocinante di fare esperienza completa mediante attività osservative ed operative.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO